Bella di Spagna

Varietà diffusa soprattutto in alcuni areali olivicoli della Puglia; è sporadicamente coltivata nell’Italia centrale. Le piante di “Bella di Spagna” sono piuttosto vigorose con chioma folta e rami fruttiferi penduli, ancor più sotto il peso dei frutti (in media dai 10 ai 12 grammi).

Autosterile, per produrre necessita di impollinazione incrociata; buoni impollinatori si sono dimostrati  il “Pendolino”, il “Maurino” e la “Nocellara Etnea”.

La produttività è buona ma suscettibile di alternanza. I frutti, di grosse dimensioni, prima di invaiare sono di colore verde chiaro, a maturazione prendono una
colorazione violacea scura. La polpa è consistente con un contenuto in olio medio. Le drupe della “Bella di Spagna” ben si prestano per la preparazione di olive verdi di tipo spagnolo.

Varietà decisamente rustica, resiste bene alle principali avversità climatiche; dimostra inoltre un’elevata tolleranza alla rogna.