Salviamo l’Olivicoltura Italiana

SALVIAMO L’OLIVICOLTURA ITALIANA –
di Pietro Barachini
In italia vi sono 1 mln di ettari coltivati ad olivo , 800.000 aziende agricole , e 4.500 frantoi . Tutto questo per produrre solo 320.000 tonnellate di olio extravergine di oliva. Quando la richiesta di olio extravergine Italiano supera le 500.000 tonnellate solo per il mercato estero . Da un semplice calcolo si può dedurre che in 1 ettaro riusciamo a produrre solo 320 kg di olio extravegine . La nostra unica forza che ci tiene in vita  è che negli ultimi 20 anni siamo riusciti a produrre  un olio extravergine  ad alto potere neutraceutico che  per ora nessun altro paese al mondo riesce a fare . Tutto questo grazie ad agricoltori che con tenacia e sacrificio sono riusciti a migliorare  le tecniche di estrazione , investendo in macchinari sempre più tecnologici e preformanti. Ecco  che nasce l’esigenza di  una programmazione per la sostituzione di almeno il 60 % degli uliveti esistenti, uliveti abbandonati perché non riescono a dare reddito per chi le coltiva . Per fare questo serve quanto prima UN COORDINAMENTO NAZIONALE PER LA RINASCITA DELLA FILIERA OLEO-OLIVICOLA : un pool di esperti su tutta la filiera : vivai certificati , agronomi, fitopatologi, paesaggisti, biologi, ingegneri, esperti di marketing che possano guidare la ricostruzione della filiera in ogni regione olivicola.   Non possiamo ancora permetterci di rischiare di perdere le oltre 400 cultivar autoctone che solo e soltanto l’Italia ha,  e per cui NON CONOSCIAMO ANCORA LA TIPOLOGIA DI OLIO PRODOTTO DA QUESTE  . Potrebbe risultare un olio ricchissimo di biofenoli , con dei profumi mai sentiti , capaci di posizionare l’olio extravergine Italiano ad una fascia di prezzo dai 30 € ai 60 € il litro. Tutto questo proteggendo con forza il nostro paesaggio olivicolo , meccanizzando dove possibile , mantenendo allo stesso tempo  lo status dell’ecosistema olivo nel tempo . Sono almeno 20 anni che ne parliamo , e dopo molti fallimenti del superintensivo in Italia e nel mondo , finalmente abbiamo capito che la strada da intraprendere è un altra , legata al territorio ed alla qualità del prodotto. Abbiamo il dovere di proteggere la nostra biodiversità ereditata dai nostri nonni per far si che in futuro : PRODURRE OLIO EXTRAVERGINE DI OLIVA IN ITALIA ABBIA ANCORA UN SENSO .