Un Extravergine di Qualità parte da una pianta certificata .

di Pietro Barachini – Spoolivi 

La qualità di un extravergine dipende per un 30% dall’espressione della varietà scelta . Per questo che diventa importante comprare le piante di olivo da vivai certificati in grado di garantire la corrispondenza varietale e la garanzia fitosanitaria , obbligatoria in Italia per evitare la diffusione delle malattie da quarantena . Pescia da 100 anni è la capitale dell’olivicoltura Italiana con la produzione di 2 milioni di  piante di olivo certificate e vendute ogni anno . Abbiamo un patrimonio unico al mondo , composto da oltre 1000 varietà autoctone regionali Italiane , di cui  quasi il 60 % non è ancora espresso e non conosciamo le caratteristiche dell’olio ottenute . Quindi diventa di vitale importanza per salvare la produzione del nostro extravergine Italiano autoctono , investire nel recupero delle varietà minori esistenti ed inserirle in un programma di certficazione e tracciabilità digitale in grado di garantire la qualità dal vivaio alla tavola . 
L’Italia dell’oro verde deve risorgere aumentando la produzione annua di extravergine di alta qualità , che solo e soltanto le nostre varietà autoctone possono dare . Bisogna cambiare il nostro approccio all’olivicoltura moderna , non cercando di industrializzare i nostri territori per abbassare il prezzo di produzione . Semmai puntare a metodi di agricoltura biologica in grado di salvaguardare l’ecosistema tutto e garantire un extravergine sano ed equilibrato di altissima qualità . La storia di un grande extravergine parte da uno studio varietale , agronomico , ed soprattutto sensoriale per capire quale olio è giusto per il mercato scelto . LA NOSTRA ESPERIENZA DA 100 ANNI NEL SETTORE OLEO-OLIVICOLO , E LA NOSTRA RETE DI PROFESSIONISTI OGGI E’ IN GRADO DI PROGRAMMARE ED AFFRONTARE CON DETERMINAZIONE UN FUTURO OLIVICOLO CHE CI FA SEMPRE PIU PAURA .