Olivo per talea

La propagazione dell’olivo per “talea semilegnosa”, è sicuramente il metodo di moltiplicazione più diffuso nel settore del vivaismo olivicolo  professionale. Circa la metà degli olivi prodotti dalla nostra azienda è ottenuto con questo sistema.

Questa tecnica di propagazione richiede operazioni meno complicate di quelle necessarie per produrre piante tramite innesto, importante è però conoscere ed seguire con attenzione tutte le fasi della filiera. Il punto debole è rappresentato dal fatto che purtroppo non tutte le cultivar di olivo si adattano a questo metodo di propagazione. Molte varietà infatti sono incapaci di radicare: nonostante i trattamenti con stimolatori, le talee non emettono radici o se le emettono non sono in quantità sufficiente per costituire un nuovo ed efficiente apparato radicale.

Il ciclo di produzione inizia con il prelievo, dalle piante madri, del materiale vegetale di propagazione, costituto da rami di un anno. Dal materiale prelevato, vengono poi preparate le talee, costituite da porzioni di ramo di 5-6 nodi.

Viene effettuato un taglio alla base della talea (poco sotto un nodo) e si defogliano i due nodi sovrastanti lasciando i rimanenti due o tre palchi provvisti di foglie.

La porzione basale della talea viene poi immersa per pochi secondi in una soluzione idroalcolica contenente un fitostimolatore della radicazione.

Le talee così preparate e opportunamente trattate, vengono collocate nei bancali di radicazione. Questi sono dei “cassoni” in cemento della profondità di 25 cm, il cui fondo è termocondizionato mediante una serpentina dove scorre acqua calda (serve a mantenere costante la temperatura alla base del substrato).

I bancali di radicazione vengono riempiti con un substrato inerte costituito da perlite per uno spessore di 15 cm.

La perlite, costituita da granuli minerali di colore bianco, ottenuti mediante trattamento termico (1000 °C) di una roccia vulcanica, la “riolite”, è un ottimo substrato che offre elevate garanzie di ossigenazione e permeabilità. Una volta riempito il bancale di radicazione, la perlite viene bagnata e accuratamente amalgamata, per poi essere distesa e livellata con attenzione.

Le talee vengono collocate nel bancale inserendo la parte basale per 3-4 cm nella perlite. Le foglie delle talee vengono frequentemente irrorate con acqua finemente nebulizzata (Mist propagation) per evitare la disidratazione. Un sistema elettronico regola automaticamente l’impianto della nebulizzazione in modo da garantire sempre ottimali condizioni di umidità ambientale.

Le talee permangono nei bancali di radicazione per 60–70 giorni, questo periodo rappresenta la fase più delicata di tutto il processo.

Le ottimali condizioni ambientali all’interno della serra di propagazione sono alla base del successo del ciclo di produzione, scompensi o squilibri dovuti ad eccessi o carenze idriche possono compromettere totalmente la radicazione delle talee.

Una volta ottenute le barbatelle (talee radicate), queste vengono estirpate dal substrato con estrema delicatezza, per non danneggiare le radichette neoformate e trapiantate in vasetti contenenti un idoneo terriccio a base di torba, pomice e sostanze organiche umificate.

Nel pieno rispetto della qualità, vengono trapiantate solo le barbatelle che hanno un apparato radicale ben formato e sviluppato. La nostra selezione è molto restrittiva ed il sistema di controllo ha predisposto un rigido schema di analisi che prevede l’osservazione di numero, lunghezza, angolazione e conformazione delle radici. Solo le ottime talee radicate vengono trapiantate in vaso ed iniziano l’iter di crescita che porta alla pianta finita che acquistate. Con questa scrupolosa selezione si evita la produzione di piante originatesi da barbatelle con radici scarse e deboli: un buon inizio è tutto. Un ottimo risultato sia nell’attecchimento che nella prima crescita delle nuove piante del vostro oliveto inizia da qui, ve lo garantiamo.